Autopalpazione del seno come eseguirla

Autopalpazione del seno

Può sembrare un’operazione banale e invece per una donna è fondamentale. Infatti le statistiche mediche confermano che almeno in nove casi su dieci il primo passo fondamentale per scoprire il tumore al seno è quello dell’auto palpazione.

 

Il metodo migliore per l’autopalpazione al seno

Un controllo che ovviamente non sostituisce quello del vostro ginecologo ma intanto può dare segnali importanti. Risulta efficace nelle donne dai 20 anni in su e l’ideale, come consigliano gli specialisti, è quello di essere regolari, almeno una volta al mese una volta comunque terminato il ciclo, perché per il seno è la fase migliore e risulta meno sofferente e teso rispetto al solito.
Invece nelle donne in menopausa oppure in gravidanza ogni settimana
è buona per farlo. Se alla palpazione risulta qualcosa di strano, allora è consigliabile farsi visitare da uno specialista come il senologo, anche in accordo con il proprio ginecologo.

Sono diverse le zone del seno che possono essere esaminate con una semplice palpazione che potete eseguire in casa: quella della mammella, del capezzolo, le parti sopra la clavicola e quelle che portano verso l’ascella, in modo da completare tutta l’area della mammella.

Per prima cosa dovete i mettervi davanti ad uno specchio grande per riflettere bene la vostra zona del tronco. Lasciate le braccia penzolare ai vostri fianchi e cominciare a notare ad occhio nudo se i seni non si presentano ingrossati rispetto al normale e che non ci siano zone arrossate della pelle attorno ai capezzoli.

Fatto questo primo passo, procediamo con il controllo vero e proprio. Appoggiate le braccia all’altezza del bacino e cominciate a spingere per contrarre i muscoli del petto per cominciare l’osservazione dei seni: se il loro contorno ci sembra diverso dal solito o presenta un gonfiore, è il primo campanello d’allarme. Poi ripetete la stessa operazione alzando un braccio alla volta sopra la testa e infine fatelo con entrambe le braccia sopra la testa.

 

Tutti i passaggi dell’autopalpazione al seno

Esaurita questa prima fase si può passare all’autopalpazione al seno reale. Piegate un braccio dietro alla testa per avere la zona libera e con i vostri polpastrelli eseguite dei movimenti circolari toccando in maniera delicata con la mano libera tutta la parte laterale del seno.

Il modo più sicuro per controllare  il seno è  procedere in senso orario, si parte dalla parte superiore della mammella e si scende lungo tutto il suo margine per arrivare fino all’altra parte.

Quando avrete finito, fate lo stesso con l’altro seno e l’altra mano. Successivamente fate una pressione leggera sulla ghiandola mammaria e date dei leggeri pizzicotti al capezzolo per vedere se ci sono eventuali secrezioni non dovute. Lo stesso tipo di controllo va fatto nella zona che va dal seno all’ascella e sotto l’ascella stessa.

L’operazione da fare anche sotto la doccia che serve  per scoprire lesistenza di noduli, da far poi esaminare. Infatti con il seno bagnato è ancora più facile rendersi conto se sono comparse delle alterazioni. Infine, casomai risultasse qualcosa, non fatevi prendere dall’ansia: si tratta soltanto di un controllo, se ci sono dubbi esistono gli specialisti.

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