Post Covid-19: nuove pandemie in arrivo

Post Covid-19 – I virus, presenti sul nostro pianeta da milioni di anni, non sono altro che filamenti di codice genetico che per vivere e riprodursi hanno bisogno di un corpo vivente. La differenza quindi tra gli altri virus e il Covid-19 è l’evoluzione genetica. Peter Piot, notevole esperto di virologia e scopritore del virus Ebola, sostiene che i virus sono così agili perché sempre alla ricerca del loro prossimo ospite. Lo stesso Piot infatti, sostiene come il Coronavirus non sarà di certo l’ultima pandemia, e che nuove altre sarebbero in arrivo. Scopriamo ora il perché di questa sua affermazione.

Nuove pandemie: quali sono i fattori scatenanti

Come spiegato in precedenza, il virologo Peter Piot sostiene come sia fortemente probabile l’insorgere di nuove malattie. La causa principale di questa affermazione è data dalla convinzione del virologo di come l’essere umano non sia riuscito a vivere in armonia con la natura circostante, provocando così notevoli mutamenti. Basti pensare alle deforestazioni o al commercio illegale di animali selvaggi.

 

Anche il tristemente famoso riscaldamento globale fa la sua parte. Da tempo in Italia ci si domanda se possa verificarsi un’emergenza legata alle infezioni da germi multiresistenti negli ambienti ospedalieri, e purtroppo per noi la risposta è positiva. Si tratta quindi di un problema significativo sia dal punto di vista epidemiologico che da quello dell’iter terapeutico per le altre patologie di cui i pazienti sono affetti.

Pandemie post Covid-19: quali scelte fare?

Abbiamo già detto quali potrebbero essere le principale cause di nuove eventuali pandemie. Per far fronte a situazioni di questo tipo è importante non applicare più tagli sulla sanità, e in particolar modo sulla figura dell’infettivologo. Altri errori da non commettere riguardano l’assenza d’investimenti sulla ricerca e il non attuare campagne specifiche sulla prevenzione. 

 

Negli anni a venire sarà dunque indispensabile l’introduzione di una figura specialistica dedicata all’infettivologia in ogni centro ospedaliero. Questo non sarà importante solamente dal punto di vista clinico, ma anche da quello epidemiologico. Tale nuova figura permetterebbe d’identificare per tempo le diverse anomalie al fine di contrastarle, ed evitare l’insorgere di nuove pandemie. 

 

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